martedì 19 maggio 2015

RINVIATO A DATA DA DEFINIRE l'incontro con l'autore. Gianni Mascia alla Biblioteca Comunale di Decimomannu

IL PRESENTE INCONTRO E' STATO RINVIATO A DATA DA DEFINIRE.





Il libro. «L’hai visto a Ninni Puzoni? Pitticcu su nigorba! Ci ha cravvatto uno sgobbo a casa de s’abogau e invece de su rossinu e de sa pratta ne ha pinniccatto uno stereo tottu scallau e l’hanno anche cuccatto a tippu pilloni de tàccula! Pitticcu su balengu! E adesso si guarda il panorama pighendisì su soli scotzesu… stuggiau!» Queste erano le storie che sentivo raccontare dai miei amici “malandrini” e qualche volta mi capitava anche di andare con loro a strillare qualcuno che stava al fresco, per portargli notizie fresche, come per esempio se “sa pisqua si era ammistaratta”… Tutto rigorosamente detto in “su gergu de Soparma”, lo slang che si usava per non farsi capire da orecchie indiscrete. Sei racconti divertenti nella loro drammaticità che potremmo anche definire il canto degli ultimi, il canto della gente che quarant'anni addietro viveva in quel labile confine della legalità ch'era poi molto facile oltrepassare quando si trattava di "buscarsi" l'esistenza. Alla fine del libro anche un glossario e alcuni esempi di fraseologia, per facilitarne lettura e comprensione. 



Gianni Mascia è nato a Cagliari nel 1958. Ha trascorso la sua infanzia nel popolare quartiere di "Is Mirrionis", dove tuttora vive. Diplomatosi alle Magistrali, dopo aver frequentato la facoltà di Lingue ha iniziato a lavorare nella Scuola Elementare, dove ha insegnato fino al 2001 per poi continuare, sia per le primarie che per le secondarie, come esperto di lingue e di culture poetiche. Ha vinto vari premi letterari, l’ultimo dei quali il Premio Gramsci per la poesia Stabat mater. La raccolta di racconti Tzacca stradoni! Racconti della mala cagliaritana è stato pubblicato da Condaghes nel 2011.



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